Verifica e dichiarazione di interesse culturale

Procedimento di prescrizione di tutela

Per quanto concerne l’apposizione delle prescrizioni di tutela la normativa prevede due distinte procedure per i beni appartenenti a soggetti pubblici o privati. Se nel caso di beni di proprietà di regioni, province, comuni, altri enti pubblici e delle persone giuridiche private senza scopi di lucro (art. 10 comma 1 del D. Lgs. 42/2004), il codice prevede la specifica procedura della verifica di interesse culturale, di cui all’art. 12, nel caso di beni appartenenti ai privati si procede alla dichiarazione di interesse culturale di cui all’art. 13 del suddetto decreto.

Relativamente ai beni di proprietà di regioni, province, comuni, altri enti pubblici e delle persone giuridiche private senza scopi di lucro, si precisa che la verifica dell’interesse culturale è un procedimento presupposto a quelli di richiesta di autorizzazione all’alienazione (artt. 55 e 56) e di autorizzazione alla concessione in uso (art. 57 bis)”.

L'attività dell'istituto, in questo ambito è strutturata, da un punto di vista operativo, in due uffici distinti: l'ufficio Verifica e Dichiarazioni di interesse beni architettonici (ubicato a Palazzo Pitti), e l'ufficio verifica e dichiarazioni di interesse beni mobili "dipinti, arredi, collezioni, apparati decorativi, ecc." (ubicato in via Lambertesca, 4).

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