Cantiere Nuovi Uffizi

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Pagine in aggiornamento  

Localizzazione: Firenze
Proprietà: Demaniale

Tipo di intervento: Restauro architettonico ed adeguamento impiantistico, con recupero di nuovi spazi espositivi e riforma dei percorsi di visita

Importo stanziato: 48.940.573,18 euro (primo lotto)
Inizio lavori: 2006
Fine lavori: 2012 (primo lotto)

Responsabile del procedimento:
Alessandra Marino
Collaboratore: Francesco Fortino

Direzione Lavori: arch. Giorgio Elio Pappagallo (da inizio lavori a novembre 2009); arch. Laura Baldini (da aprile 2010 a gennaio 2012)

Direzione Lavori: arch. Marinella Del Buono 
Coord.to contabile: geom. Claudio Belardoni
Consulenti: Sistemi industriali s.r.l.
                    ing. Maurizio Coggiola
                    Tecnoengineering s.r.l.
Coord. sicurezza: arch. Marinella Del Buono
Collaboratori: ass. tec. arch. Marco Pellegrini
                        arch. Maria Assunta Stracquadanio
Direzione operativa: restauratore Conservatore Leandro Verdiani
                                   ispettore di cantiere Antonio Russo
                                   ispettore di cantiere Claudia Gerola
Segreteria tecnica amministrativa: Fernando Arcuri

A.T.I. Aggiudicataria:
Mandataria:
Consorzio Cooperative Costruzioni (Bologna)
Mandanti: C.P.F. Costruzioni S.P.A. (Firenze)
                 Centro Restauri Piacenti (Prato)
                 P.T. Color S.R.L.  (Firenze)
                 Rangoni Basilio S.R.L. (Firenze)
                 Laura Lucioli, Restauratrice (Firenze)
                 CIPEA (Bologna) 
Imprese esecutrici
Opere Edili: CMSA Società Cooperativa Muratori Sterratori e Affini
                    CPF Costruzioni S.P.A. (a tutto il 2011)
Impianti: CEFLA Società Cooperativa 
                Cooperativa Cellini Società Cooperativa
Restauri: Centro Restauri Piacenti S.P.A.
                P.T. Color S.R.L.
                Rangoni Basilio S.R.L.
                Laura Lucioli


Inquadramento storico

La fabbrica degli Uffizi è stata costruita a partire dal 1560 da Giorgio Vasari (1511-1574) su commissione di Cosimo de’ Medici duca di Firenze, per ospitare gli uffici delle Magistrature delle Arti fiorentine.
Vi lavorò anche Bernardo Buontalenti (1536-1608) che negli anni Ottanta del Cinquecento eseguiva il Teatro mediceo (scomparso) al piano nobile dell’area orientale, la Tribuna al piano ultimo dove si trovava la Galleria delle statue, e la prebarocca porta delle Suppliche su via Lambertesca.
L’immagine del monumento è costituita dalla particolare conformazione ad U della pianta che ne determina l’inserimento urbanistico, il rapporto scenografico con la città storica, con il fiume e con le colline. L’ordine architettonico delle facciate è il dorico toscano, con membrature in pietra arenaria grigia (pietra serena) e intonaco bianco.
All’interno, al piano terreno si affacciano sul porticato i saloni delle Magistrature, e al piano primo (piano nobile), sopra i porticati si susseguono per la lunghezza delle fronti le sale già occupate dall’Archivio di Stato; corrispondentemente, all’ultimo piano, si svolgono i tre corridoi con soffitti affrescati a grottesche a partire dal 1580.
Lateralmente ai corridoi di levante e ponente sono disposte le stanze della pinacoteca. Tra queste, sul primo corridoio, dopo il vestibolo lorenese del Settecento, vi è un nucleo di sale disegnate negli anni Cinquanta del ‘900 dagli architetti Michelucci, scarpa e Gardella, secondo il linguaggio dell’architettura moderna. Di seguito, oltre le sale del Lippi e di Leonardo ristrutturate negli anni Novanta, si succedono la Tribuna (con gli unici ambienti cinquecenteschi rimasti), le cosiddette sale delle Armature e la saletta delle Gemme che risale al Settecento. Dopo le immagini del paesaggio fiorentino, di non comune bellezza, viste dal secondo corridoio, altre sale si aprono lungo il terzo, fra cui quella della Niobe progettata in epoca neoclassica per esporre l’omonimo gruppo di statuaria.
L’edificio degli Uffizi è la parte monumentale più nota di un compendio architettonico che data dal Medioevo all’Ottocento, come le case dell’arte dei Vaiai in via Lambertesca e un corpo di fabbrica preesistente agli Uffizi sul lungarno Archibusieri (XIV-XV sec.), la biblioteca Magliabechiana su piazza del Grano (XVIII sec.), il palazzo dei Véliti in piazza dei Giudici (XIX sec.).



Inquadramento tecnico

Nella preparazione della gara d’appalto si è deciso di suddividere il progetto generale esecutivo (redatto dalla S.IN.TER.) in due lotti distinti. Il primo, aggiudicato definitivamente il 24 marzo 2006, al raggruppamento di imprese guidato dal Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna, già in corso di realizzazione, prevede il recupero di nuovi spazi espositivi al piano primo e al piano terra, con incremento della superficie totale espositiva dagli attuali 5400 mq a circa 12000, l’adeguamento generale della rete impiantistica, il potenziamento dei sistemi di sicurezza, l’incremento dei servizi e dei laboratori, la revisione degli spazi per il personale e la riforma dei percorsi di visita.
Il secondo lotto prevede la realizzazione di una sezione statuaria al piano terra del braccio di ponente, l’inserimento di nuovi locali di ristoro nell’area delle ex Poste Reali e la valorizzazione integrale del sistema Uffizi-Pitti, attraverso l’adeguamento del Corridoio Vasariano alle norme di sicurezza. Con il progetto dei Nuovi Uffizi si configura pertanto un assetto completamente nuovo della Galleria, che coinvolge l’intero sistema dei percorsi di visita, la distribuzione interna dei servizi e le modalità di godimento delle opere esposte. Resta confermato il sistema d’ingresso per i visitatori attraverso le sale dell’accoglienza e la salita diretta al piano secondo (scalone vasariano, ascensori).
Il percorso interno principale è garantito da due nuovi collegamenti verticali, uno nell’estremità del braccio di ponente, che consentirà la discesa dal piano secondo al primo piano; l’altro nel braccio di levante, in corrispondenza dell’ex aula di san Pier Scheraggio, che dal piano primo assicurerà la discesa al piano terra e quindi agli spazi d’uscita su piazza del Grano. Questo percorso consente all’ospite più esigente deviazioni di approfondimento conoscitivo, per un tempo di visita stimato tra le 6 e le 8 ore.
Tutte le sale espositive saranno dotate di un sistema integrato di supervisione e controllo delle condizioni ambientali e di sicurezza, costituito da apparecchiature specialistiche allocate in colonne tecnologiche adeguatamente studiate. La necessità, invece, di razionalizzare gli accessi di servizio, ha indotto a prevedere in vicolo dell’Oro una vera e propria reception in grado di controllare e smistare il traffico del personale interno, verso gli uffici della Direzione del Museo (palazzo Veliti), i laboratori di restauro (piani interrati della Magliabechiana) e gli spogliatoi del personale di custodia (locali al piano mezzanino degli Uffizi).
Per non creare alcun disagio ai visitatori ed al personale interno, garantendo l’apertura permanente della Galleria, i lavori sono stati articolati in sei aree omogenee verticali e una trasversale, relativa alle dorsali impiantistiche. Si tratta di aree produttive autonome, con sviluppo prevalentemente verticale, strutturate in sub-aree funzionali utilizzabili immediatamente dopo il loro completamento. Questo modello organizzativo consentirà la crescita temporale della Galleria e dei relativi servizi, secondo la direttrice dettata dalla visita museale, evitando l’apertura di aree espositive scollegate funzionalmente.

I lavori per la realizzazione dei Nuovi Uffizi sono un evento assolutamente straordinario, sia per l’entità delle risorse economiche impegnate che per l’eccezionale interesse storico artistico del monumento e delle collezioni in esso raccolte.
Per tale motivo è stato messo a punto un apposito sito internet con lo scopo di rendere visibile e di condividere la complessa operazione, e che in particolare si propone:

  • di descrivere la complessità degli interventi strutturali, impiantistici e di recupero funzionale, evidenziando gli elementi innovativi in rapporto alla stato attuale;
  • di informare periodicamente e puntualmente sullo stato dei lavori, sull’articolazione temporale delle fasi d’intervento, sui nuovi servizi completati ed immediatamente fruibili;
  • di informare e aggiornare tempestivamente sulle variazioni dei percorsi di accesso e uscita, nonché su eventuali stati di inagibilità dei servizi, e sulle date di completamento dei nuovi ambienti museali e sulle opere d’arte che vi saranno ospitate;
  • di documentare in tempo reale alcune fasi realizzative tecnicamente significative e metterle a disposizione anche con procedure di podcasting.

    Testo: arch. Giorgio Pappagallo

Nel sito, inoltre, si possono trovare le piante degli Uffizi con la legenda indicante quali e quante zone si trasformeranno in spazi espositivi o in servizi pubblici.

Vai al sito:
http://www.nuoviuffizi.it/

Pag. aggiornata in data 11 giugno 2012