Servizio Educativo

Cos'è

Il sistema dei Servizi educativi rappresenta la prima puntuale applicazione della Raccomandazione del Consiglio d’Europa agli Stati membri sull’educazione al Patrimonio approvata il 17 marzo 1998.

La "Récommandation n. R (98) 5 du Comité des Ministres aux Etats membres relative à la pedagogie du patrimoine" costituisce un documento articolato, che definisce il concetto di “pedagogia del patrimonio” come pedagogia fondata sul patrimonio culturale, integrante metodi di insegnamento attivi, un dispiegamento delle discipline, un partenariato tra insegnamento e cultura che ricorre ai metodi di comunicazione e di espressione più diversi.

In realtà in Italia, già dagli anni Settanta esisteva una fitta rete di sezioni didattiche nate presso musei e uffici di tutela che hanno rappresentato modelli di riferimento fondamentali.

Se la didattica dei beni culturali ha una storia pluridecennale, caratterizzata da un repertorio variegato di esperienze, negli anni recenti sono stati meglio definiti e formalizzati alcuni punti chiave della ricerca e della progettazione in questo ambito. Le sezioni didattiche dei Musei di più antica e consolidata esperienza (Uffizi, Brera, Galleria Borghese, Museo Nazionale di Napoli) hanno di fatto visto, attraverso una serie di tappe significative, progressivamente riconosciuta la propria esperienza.

Nel febbraio del 1995 venne istituita presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali la “Commissione di studio per la didattica del museo e del territorio” (D.M. 16.3.1996) per ripensare alla funzione educativa delle Soprintendenze e dei Musei anche alla luce delle difficoltà e gravi carenze presenti in questo ambito in tutto il territorio nazionale. La Commissione era composta da esperti sia interni al Ministero per i Beni e le Attività culturali e di quello della Pubblica Istruzione, sia attivi presso Enti pubblici territoriali, con lunga esperienza nel campo dell'educazione al patrimonio.

Con la legge dell’8 ottobre 1997 n. 352, “Disposizioni sui beni culturali”, si introduce lo strumento della convenzione, con il quale le scuole di ogni ordine e grado possono stipulare apposite convenzioni con le Soprintendenze al fine di favorire la fruizione del patrimonio artistico, scientifico e culturale da parte degli studenti. Le convenzioni fissano le modalità attraverso le quali le Istituzioni museali si impegnano ad elaborare percorsi didattici e a preparare materiali e sussidi audiovisivi, che tengano conto della specificità della scuola richiedente e delle eventuali particolari esigenze determinate dalla presenza degli alunni disabili (art. 7).

A rafforzare l’azione dei nuovi Servizi educativi, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Ministero della Pubblica Istruzione hanno sottoscritto il 20 marzo 1998, per primi in Europa, un accordo-quadro che, in considerazione del diritto di ogni cittadino ad essere educato alla conoscenza e all’uso consapevole del patrimonio culturale, ribadisce l’impegno comune a progettare e realizzare, ciascuna con le proprie prerogative, interventi condivisi a favore della valorizzazione del bene culturale come fattore di crescita del Paese, e dell’educazione al patrimonio artistico come momento formativo nella crescita dell’individuo, impegnandosi a mettere a disposizione strutture, risorse ed attività per il conseguimento degli obiettivi sopra richiamati.

Dal 15 ottobre 1998 il sistema può fare riferimento, al Centro per i Servizi Educativi del museo e del territorio, istituito presso il Ministero che, oltre a promuovere ricerche, progetti e corsi di formazione, fornisce indirizzi metodologici e coordina le attività realizzate dai servizi educativi delle Soprintendenze.

Con la recente riforma del MIBACT e l’emanazione del DPCM 171/2015, è stata creata la Direzione Generale Educazione e Ricerca, che svolge funzioni e compiti relativi al coordinamento, alla elaborazione e alla valutazione dei programmi di educazione, formazione e ricerca nei campi di pertinenza del Ministero.

 

Cosa fa

Il sistema dei Servizi Educativi offre al mondo della scuola moduli di educazione al patrimonio, proposti sia ai docenti sotto forma di corsi di formazione e aggiornamento, sia direttamente agli studenti sotto forma di interventi strutturati in lezioni, laboratori, visite ai musei e sul territorio. Attua inoltre convenzioni con scuole, di ogni ordine e grado, per arricchire i piani dell’offerta formativa e cura, in accordo con le università, la formazione dei nuovi mediatori culturali. Nell’ambito dell’attività rivolta alle scuole promuove e realizza dispense, pubblicazioni e kit didattici, per lo più a distribuzione gratuita a favore di docenti e operatori coinvolti in progetti formativi, effettua inoltre servizio di prestito di materiale didattico (pubblicazioni, diapositive, videocassette, CD Rom, DVD). Rientra tra le sue attività anche la realizzazione di iniziative rivolte a particolari categorie di pubblico (associazioni culturali, adulti, famiglie, anziani, diversamente abili).

Collabora a progetti di ricerca sia su scala nazionale che locale, anche in collegamento con programmi dell’Unione Europea, mantenendo rapporti a livello tecnico con organismi internazionali del settore, nonchè con le Regioni e gli Enti Pubblici territoriali.

Con l’istituzione dei Servizi educativi presso le Soprintendenze, nel settembre 1998, e con l’inserimento dell’educazione al patrimonio tra gli obiettivi programmatici del Ministero per i Beni e le Attività culturali, pertanto, accanto a una didattica dei beni culturali episodica e frammentaria, si sono sempre più affermate esperienze caratterizzate da continuità e complessità progettuale, risultato di una concertazione condivisa tra istituzioni culturali, territorio e scuola. L’impegno in questa direzione ha consentito di costruire insieme percorsi didattici con caratteristiche e requisiti specifici e di ideare proposte ricche di contenuti disciplinari che pongono al centro gli obiettivi propri di ogni livello di apprendimento. Questa inedita forza progettuale, sostenuta dalla sinergia con le scuole e i Provveditorati, ha rafforzato la missione che già le sezioni didattiche perseguivano da tempo, tesa a favorire la conoscenza delle testimonianze storiche e del patrimonio artistico nazionale, sviluppando nei cittadini – soprattutto tra i più giovani - il sentimento di appartenenza ad una tradizione culturale comune e di corresponsabilità nella tutela.

Attività del Servizio Educativo

Il Servizio Educativo ha come scopo primario quello della conoscenza e valorizzazione del territorio, sia per quanto riguarda le emergenze più note e studiate, che per le realtà periferiche, poco conosciute, ma non per questo meno significative da un punto di vista storico-artistico. Il Servizio si configura come un punto di riferimento di primaria importanza nell'ambito della Soprintendenza, con un'ampia e articolata capacità di interventi, il campo della propria attività riguarda la traduzione, in linguaggi specifici e comprensibili da varie fasce di utenza, delle tematiche relative alla conoscenza, tutela e conservazione dei beni culturali.

L'ambito privilegiato cui il Servizio Educativo intende rivolgersi è il mondo della Scuola, sia attraverso la formazione dei docenti che attraverso lo strumento della convenzione con singoli Istituti, che consentono di strutturare percorsi didattici territoriali particolarmente significativi.

La sua azione si esplica, in ottemperanza agli articoli 118 e 119 del Codice dei Beni Culturali, soprattutto nel favorire, attraverso un contatto diretto con gli istituti di ogni ordine e grado, la diffusione del patrimonio culturale nelle scuole, avviando rapporti sinergici con i docenti, nella finalità comune di far crescere nei ragazzi di ogni età la consapevolezza che i beni culturali rappresentano patrimonio di tutti. Nell'ambito di tali iniziative il Servizio Educativo offre assistenza scientifica, tesa a favorire la conoscenza del patrimonio storico artistico delle tre province toscane, ma anche delle tradizioni popolari e della religiosità, con una particolare attenzione al manufatto artistico e artigianale nel suo documentare la storia della vita quotidiana. Seppure l'attività principale sia rivolta alle scuole, tuttavia in essa non si esaurisce l'azione di promozione culturale e scientifica, il Servizio Educativo, infatti, sperimenta nuovi percorsi tesi ad offrire ad un pubblico differenziato (famiglie, associazioni culturali, anziani, persone con disabilità, ecc.) possibilità articolate di conoscenza del patrimonio storico e artistico presente nel territorio di competenza, elaborando e realizzando iniziative di particolare valore culturale.

In particolare cura:

  • la stipula di convenzioni con scuole di ogni ordine e grado per la realizzazione di progetti articolati in uno o più anni (legge 352/97, art. 7 e successive modifiche);
  • la realizzazione di corsi di aggiornamento per docenti delle scuole di ogni ordine e grado del territorio;
  • lo sviluppo di progetti rivolti ad un pubblico differenziato, in collaborazione con gli enti pubblici e le istituzioni culturali;
  • pubblicazioni e realizzazione di dispense disponibili gratuitamente per i docenti e gli operatori del settore;
  • Corsi di formazione per operatori didattici;
  • Coordinamento scientifico di attività didattiche.

Per ulteriori notizie e per le informazioni pratiche, modulistica e modalità per accedere al servizio (iscrizione ai corsi, partecipazione ai progetti, materiale didattico, ecc.) e per visionare l'archivio incontri vai a: servizi educativi