San Bernardino da Siena di Niccolò Agostino Veracini

Niccolò Agostino Veracini, San bernardino da Siena in gloria tra Santa Lucia e Sant'ansano

Soggetto: San Bernardino da Siena in gloria tra Santa Lucia e Sant'Ansano
Autore: Niccolò Agostino Veracini
Tecnica: Olio su tela 
Localizzazione: Castelfiorentino
Identificativo Restauro: GR 6341
Dimensioni: cm 313x215 
Tipo di intervento: Restauro conservativo e pittorico 
Direzione Lavori: Ilaria Ciseri
Restauratori: Nicola Ann mac Gregor
Finanziamento: Ministero per i Beni e le Attività Culturali

La tela era stata commissionata dal Capitolo del Convento di San Francesco due anni prima e prevedeva la presenza dei santi Ansano e Bernardino da Siena insieme alla santa dedicataria dell'altare, che in realtà non viene raffigurata come protagonista della scena sacra. Campeggia infatti al centro della composizione san Bernardino, tra i principali rappresentanti dell'ordine francescano, identificabile sia dall'abito che indossa, sia dal monogramma di Cristo che gli viene offerto dall'angelo. L'immagine del santo rende particolarmente singolare questa opera di Agostino Veracini: Bernardino viene infatti presentato qui in un'iconografia alquanto rara, poiché appare insolitamente giovane rispetto alle consuete formule figurative che lo mostrano anziano, calvo e con il volto segnato dal tempo. Sulla resa preziosa dell'abito di santa Lucia e sulla corazza lucente di sant'Ansano, a destra, di profilo, si concentra la raffinatezza pittorica dell'artista, che costruisce la scena con un emblematico dosaggio di dinamismo e staticità, affidando agli angeli in volo e ai drappeggi mossi dei tessuti il senso trionfante della gloria che avvolge san Bernardino e rafforzandone invece il senso di solennità mediante la posa quasi ritrattistica dei personaggi sacri.
La pittura si presentava fortemente alterata da depositi di fango, polveri e dall'ossidazione delle vernici. Alcuni strappi della tela erano stati riparati in passato con toppe che avevano creato danni anche sul fronte del supporto. Nel complesso lo strato pittorico, una volta ripulito, non comprendeva lacune preoccupanti, ma è stato necessario ricostituire i punti coinvolti dalle lacerazioni della tela, come per esempio quella che circondava l'occhio destro di santa Lucia. Anche la cornice è stata recuperata e ripristinando al possibile l'originaria meccatura.





Bibliografia
I. Ciseri, Schede in A quarant'anni dall'alluvione. Restauri 2002-2006. Collana "Interventi e Testimonianze", n. 1, Firenze, Polistampa 2006, pp. 77-78 e 99.