Villa mediceo lorenese del Poggio Imperiale

La villa mediceo lorenese del Poggio Imperiale, Firenze
Localizzazione
: Firenze
Proprietà: Demaniale

Tipo di intervento: Interventi di somma urgenza  alla facciata principale

Inizio lavori: ottobre 2007- marzo 2008 (primo lotto)
Fine lavori: giugno/ottobre 2008 (secondo lotto)

Progettazione e Drez. Lavori: arch. Lia Pescatori

Assistenti tecnici: arch. Rosella Pascucci, arch.Tullio Cavaciocchi
Impresa esecutrice: Meridiana Restauri s.r.l., Firenze             

    


Inquadramento Storico  
 

Villa mediceo lorenese del Poggio Imperiale, La facciata, part.La villa mediceo lorenese del Poggio Imperiale è situata ad un chilometro da porta Romana e domina da un lato la vallata dell'Ema e dall'altro tutta la città di Firenze.
La villa sorgeva già come "casa da signore" nel 1427, quando per la prima volta fu denunciata al catasto fiorentino da Jacopo di Pietro Baroncelli, che ne fu il primo proprietario e le dette il suo nome.
Fino al 1487 rimase di proprietà dei Baroncelli che dovettero poi cederla ai Pandolfini per debiti. Nel 1548 divenne proprietà dei Salvati che la trasformarono in una delle più confortevoli ville della campagna fiorentina. Cosimo I la confiscò a Alessandro Salviati nel 1565 per via della sua opposizione al potere mediceo e la donò alla figlia Isabella e al marito Paolo Giordano I Orsini.
Dopo qualche passaggio di proprietà, nel 1618 pervenne a Maria Maddalena d'Austria, sorella dell'imperatore asburgico, la quale sposò il futuro granduca Cosimo II de' Medici. La villa venne accessoriata di altri terreni che ne ingrandirono la tenuta e tra il 1622 e il 1625 fu completamente ristrutturata dall'architetto Giulio Parigi, che raddoppiò verso est il corpo della fabbrica e creò una nuova facciata con una loggetta all'ultimo piano e chiusa ai lati da due basse ali terrazzate.
Dal 1624 con un editto promulgato da Maria Maddalena d'Austria la villa si chiamò Poggio Imperiale ed abbandonò per sempre il nome di casa Baroncelli. Alla morte di Maria Maddalena d'Austria nel 1631 e nonostante la volontà espressa, con cui destinava la villa alle granduchesse di Toscana, il figlio Ferdinando II si appropriò di tutto il patrimonio della madre compreso il Poggio Imperiale. Nel 1659 per entrare in possesso della villa e dei poderi, Vittoria delle Rovere, li acquistò dal marito Ferdinando II. La nuova granduchessa Vittoria continuò il programma di abbellimento e ristrutturazione dell'edificio iniziato dalla suocera Maria Maddalena. Dopo la sua morte nel 1694, la proprietà passo al figlio Cosimo III che insieme a Gian Gastone non portò alcun cambiamento di rilievo artistico all'edificio. Alla morte di Gian Gastone nel 1737, durante il periodo di Reggenza Lorenese in Toscana, la villa conobbe un periodo di decadenza e di degrado architettonico e i beni medicei furono messi all'asta ad esclusione delle collezioni.
La venuta a Firenze nel 1795 del giovane Pietro Leopoldo di Lorena con la consorte Maria Luisa segnò una ripresa nel campo edilizio di tutta l'architettura fiorentina ed in particolare della villa del Poggio Imperiale. Il granduca che scelse la villa come residenza estiva ne affidò all'architetto Gaspare Maria Paoletti, la ristrutturazione degli ambienti che furono portati a termine tra il 1766 ed il 1783, senza tuttavia significative trasformazioni. L'impianto della villa rimase, sostanzialmente quello del Parigi fino alla trasformazione ottocentesca e dichiaratamente neoclassica di Pasquale Poccianti.
Con la nuova regina d'Etruria Elisa, sorella di Napoleone, nel 1803 furono portati a termine da Giuseppe Cacialli, i lavori della facciata principale, iniziati al tempo di Maria Luisa, con la chiusura della veranda sopra la loggia di ingresso creando così una della più belle stanze dell'edificio: il prestilio. In questo stesso periodo fu pensata e poi realizzata dal Cacialli la cappella neoclassica decorata da un ciclo di stucchi dei maestri del tempo. Con la restaurazione di Ferdinando III nel 1814, il Cacialli portò a termine i lavori precedentemente iniziati.
Nessuna notizia di rilievo si ha poi per l'edificio della villa fino al 1855, anno in cui rimase disabitata, fino a quando nel 1864, per volontà del re Vittorio Emanuele, divenne sede del Collegio della SS. Annunziata.

 

La facciata principale.

La villa del Poggio Imperiale è nota soprattutto per la facciata che evidenzia forme neoclassiche nel piano nobile, costituito da una loggia a semicolonne di ordine ionico e arcate chiuse da vetrate, sormontata da un frontone. Questo intervento operato dall'architetto Giuseppe Cacialli tra il 1807 ed il 1814 definì e completò il preesistente porticato centrale in bugnato a cinque arcate del piano terreno, già realizzato da Pasquale Poccianti (1807) sulla precedente facciata settecentesca dell'architetto Giulio Parigi. L'architetto Cacialli completò la facciata principale e costruì i due avancorpi simmetrici realizzando nell'ala ovest  la cappella neoclassica, preceduta dal loggiato e dal vestibolo. Gli ultimi lavori di restauro sono stati realizzati dal 1975 al 1980 con finanziamento Ministeriale, su progetto e direzione lavori dell'architetto Nello Bemporad.


 Inquadramento tecnico

Primo lotto lavori
illa mediceo lorenese del Poggio Imperiale, Lo stato di degrado del materiale lapideoLa facciata principale della villa presentava un avanzato stato di degrado, evidente nel pessimo stato di conservazione del materiale lapideo, con fessurazioni, esfoliazioni e cadute di frammenti in particolare nelle parti più interessate dagli agenti meteorici, quali i cornicioni marcapiano e gli elementi architettonici in aggetto, mostrando una progressiva ed irrimediabile perdita di notevoli porzioni del bugnato nella porzione centrale ad arcate con grave deterioramento del valore storico-artistico del monumento. Inoltre,  un rilevante pericolo per la pubblica incolumità, come dimostrato dalle strutture provvisorie di presidio messe in opera dalla Provincia di Firenze.
L'intervento di restauro conservativo e di consolidamento eseguito è stato articolato in una prima fase di diagnostica con indagini preventive e campionature di materiale, successivamente interventi di pulitura, consolidamento e trattamento protettivo finale.
Le operazioni di pulitura sono state differenziate in relazione allo stato conservativo del materiale, e nelle parti più decoese sarà eseguito un preventivo preconsolidamento con l'impiego di silicato di etile, e fermature del materiale ove necessario.
Anche gli interventi di consolidamento sono stati condotti in funzione allo stato di degrado: nelle parti più decoese preventivamente alla pulitura è stato eseguito un preconsolidamento con l'impiego di silicato di etile, e fermature del materiale ove necessario. Inoltre,  stesura a pennello o applicazione con siringature di silicato di etile, stuccatura delle fessurazioni e microlesioni con resina mescolata a polvere di pietra arenaria gialla per uguagliare il colore della pietra esistente e, ove necessario, con l'inserimento di barre in vetroresina e/o perni in acciaio inox per la rilegatura di porzioni e/o frammenti instabili, ed il riposizionamento in loco di tutti gli elementi decorativi.
Su tutta la superficie lapidea è stato poi applicato a pennello un protettivo finale, allo scopo di preservare la superficie dall'aggressione degli agenti atmosferici.

 

Secondo lotto lavori
Villa mediceo lorenese del Poggio Imperiale, Piattaforma aerea per ispezioneCon l'ausilio di una piattaforma aerea è stata eseguita una revisione generale delle cornici marcapiano e delle cornici delle finestre modanate, e di elementi architettonici in aggetto, e sui rosoni del timpano al fine di verificarne la stabilità. 
È stato constatato il pessimo stato di conservazione soprattutto delle parti più esposte ed interessate dagli agenti meteorici, quali i cornicioni  e gli elementi architettonici in aggetto in materiale lapideo, che presentano oltre a fessurazioni ed esfoliazioni, rilevanti cadute di porzioni di materiale. In particolare i rosoncini in pietra serena (originali) ed in malta cementizia (calchi effettuati nel 1980 circa) e le mensole in pietra serena posti a decorazione delle cornici marcapiano e delle cornici del timpano di facciata, presentavano nella gran parte una gravissima condizione di instabilità, con diversi distacchi.
Sono stati eseguiti interventi localizzati e puntuali nelle le parti più degradate e pericolanti procedendo con interventi di consolidamento e fermatura delle parti instabili , successiva stuccatura delle fessurazioni, ed il riposizionamento in loco di tutti gli elementi decorativi staccati e/o caduti.

Bibliografia:
F. Faini, A. M. Puntri (a cura di), La Villa Mediceo Lorenese del Poggio Imperiale, Becocci-Scala, Bagno a Ripoli, Firenze, 1995.                               

  

Villa mediceo lorenense del Poggio Imperiale, Consolidamento e fermatura delle parti instabiliVilla mediceo lorenense del Poggio Imperiale, Consolidamento e fermatura delle parti instabiliVilla mediceo lorenense del Poggio Imperiale, Applicazione con siringature di silicato di etileVilla mediceo lorenese del Poggio Imperiale, Applicazione con siringature di silicato di etile.jpgVilla mediceo lorenese del Poggio Imperiale, Lo stato di degrado del materiale lapideoVilla mediceo lorenese del poggio Imperiale, Lo stato di degrado del materiale lapideoVilla mediceo lorenese del Poggio Imperiale, Classificazione dei frammenti da riposizionare in locoVilla mediceo lorenese del Poggio Imperiale, Riposizionamento in loco degli elementi decorativiVilla mediceo lorenese del Poggio Imperiale, Elemento decorativo restaurato