La Basilica di Santa Croce

Localizzazione: Firenze
Proprietà: Ecclesiastica

Tipo di intervento: Restauro conservativo

Inizio lavori: 2008
Termine lavori: 2008

Progetto e Direzione Lavori: arch. Lia Pescatori
Assistenza tecnica: Opera di S. Croce
Impresa esecutrice: Cellini S.r.l. Firenze
Finanziamento: Opera di S. Croce


Firenze, Basilica di Santa Croce, veduta dell'orditura lignea decorata della navata centrale dopo il restauro (foto A. Quattrone)Il restauro del soffitto ligneo policromo della Basilica di Santa Croce

Il soffitto ligneo decorato conclude lo sviluppo verticale della grande navata centrale della Basilica francescana di Santa Croce, articolata internamente su una pianta a croce egizia tipica delle chiese conventuali. Di rilevante valore è questo sistema costruttivo formato da un’orditura principale costituita dalle capriate dipinte e orditura secondaria formata da travi e travicelli anch’essi decorati.
La decorazione trecentesca originaria eseguita a calce con motivi decorativi policromi di forme geometriche, è stata nel corso dei secoli sostituita in buona parte da integrazioni realizzate a tempera seguendo le forme precedenti. La percentuale della decorazione pittorica originaria è risultata estremamente modesta, mentre la decorazione a tempera era presente sulla maggior parte della superficie lignea.

L’intervento di restauro conservativo del soffitto ligneo decorato, preceduto da un ontervento sulle coperture al fine di eliminare le infiltrazioni di acque meteoriche, è stato condotto con l’ausilio di un ponteggio mobile a platea; la metodologia di lavoro ha previsto di preservare interamente tutte le porzioni originarie, intervenendo ove necessario con integrazioni pittoriche realizzate a tempera, e pertanto completamente reversibili, al fine di ricostituire la figuratività dell’insieme.Firenze, Basilica di Santa Croce, particolare del soffitto ligneo prima del restauro (foto A. Quattrone)

Analisi del degrado e interventi di restauro conservativo:
Pulitura
Preconsolidamenti
Restauro pittorico ed integrazioni lignee
Consolidamento

Dall’analisi del degrado si è rilevato: un generalizzato stato di sporco dovuto a polvere accumulata nel tempo; tracce consistenti di precedenti infiltrazioni di acqua piovana; annerimento dovuto a nero fumo. Una porzione di soffitto presentava anche una vasta zona annerita a seguito di un incendio.
Inoltre, sono risultati evidenti in diverse zone i precedenti interventi di restauro realizzati mediante la sostituzione di legni, che sono stati uniformati ai restanti con delle velature più o meno coprenti per conguagliare il colore nell’insieme.
Preventivamente è stato proceduto alla rimozione degli accumuli di polvere da tutte le superfici, avendo cura di procedere con estrema cautela, si è poi proceduto aell’intervento di pulitura delle superfici lignee mediante tamponamenti localizzati con spugne naturali imbevute di acqua demineralizzata.
Le ridipinture recenti sono state rimosse con l’ausilio di spugnette leggermente abrasive.
Nelle zone maggiormente degradate è stato necessario eseguire un intervento di preconsolidamento delle porzioni lignee instabili. Su alcune superfici lignee decorate è stato effettuato un intervento di pulitura a secco con l’impiego di gomme specifiche applicate su ogni singolo colore.
Al fine di garantire la generale stabilità, alcuni elementi lignei non originali, instabili ed irrecuperabili, sono stati sostituiti, e sono state integrate le fessurazioni maggiori mediante l’inserimento di cunei lignei della stessa essenza del legno originale. Questi elementi sono stati uniformati alle cromie circostanti mediante leggere velature .
La porzione di soffitto ligneo annerita a causa dell’incendio, è stata schiarita, e successivamente conguagliata cromaticamente al tono originale. Nelle integrazioni effettuate sull’orditura lignea secondaria (travi e travetti), sono state riproposte le decorazioni mancanti a motivi geometrici, con il metodo dello spolvero. Per tutte le integrazioni/conguagliature pittoriche effettuate sono stati impiegati colori completamente reversibili.
L’intervento di consolidamento è stato effettuato mediante stesura a pennello su tutte le superfici lignee, incluso le porzioni decorate, di prodotto consolidante acrilico antitarlo a base di acqua, studiato appositamente per questo lavoro dall’I.T.V.

Bibliografia:

L. Pescatori, Il restauro del soffitto ligneo policromo della Basilica di Santa Croce a Firenze, in Gestione integrata dei beni culturali: la Politica del Restauro, XVIII Salone dell'Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali (Ferrara 30 marzo-2 aprile 2011), MiBAC, Roma 2011, pp. 238-239.









 

Firenze, Basilica di Santa CroceFirenze, Basilica di Santa Croce, la navata centrale della chiesaFirenze, Basilica di Santa Croce, veduta dell'orditura lignea decorata della navata centrale dopo il restauro (foto A. Quattrone)Firenze, Basilica di Santa Croce, veduta dell'orditura lignea decorata della navata centrale, dopo il restauro (foto A. Quattrone)Firenze, Basilica di Santa Croce, particolare del soffitto ligneo prima del restauro (foto A. Quattrone)Firenze, Basilica di Santa Croce (part)