Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Poggio Tempesti

Localizzazione: Poggio Tempesti - Cerreto Guidi Cerreto Guidi, Poggio Tempesti, Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo
Proprietà: Ecclesiastica

Tipo di intervento: Restauro Conservativo
                               Restauro Artistico e Monumentale

Inizio lavori: 2003
Fine lavori: 2005

Progettazione e Direzione lavori: arch. Gabriele Nannetti
Assistente Tecnico: Franco Freuli

Coordinatore alla sicurezza: Samuele Gambadori

Imprese esecutrici:
IRES Costruzioni e Restauri S.p.a.di Firenze direttore tecnico di cantiere: geom. Andrea Balzani
RAM Restauri Artistici e Monumentali S.n.c, di Firenze direttore tecnico di cantiere: Fabio Mannucci


Cerreto Guidi, Poggio Tempesti, Chiesa dei Santi Filippo e GiacomoInquadramento Storico

Una prima sintetica, ma importante, documentazione grafica e descrittiva della Chiesa di Poggio Tempesti, dedicata ai Santi Filippo e Giacomo, si ritrova all'Archivio di Stato di Firenze, nel fondo denominato Catasto Generale Toscano. Alla Comunità di Cerreto Guidi risulta censita nel 1820, tra alcuni beni immobili di proprietà di Tempesti Violante moglie di Giuseppe nata Lampaggi, una Chiesa di 208 braccia quadre circa 70 mq. interposta tra una casa e la villa padronale. Sembra plausibile la realizzazione di quest'oratorio o piccola chiesa nel 1799, come si evince dall'interpretazione di alcuni documenti d'archivio presenti nell'Archivio Diocesano di San Miniato. In questi manoscritti, che forniscono un supporto cronologico importante, è presente una supplica - datata 1842, del cavaliere Antonio Tempesti, che chiede di poter far benedire il nuovo oratorio edificato per comodo delle famiglie dislocate nelle varie case sparse dei dintorni, in attinenza ad una preliminare autorizzazione del Granduca Leopoldo II di Lorena.
A distanza di alcuni anni, nel 1854, si hanno notizie di una benedizione a seguito di un ingrandimento del manufatto con l'acquisizione del fabbricato contiguo da destinarsi ad uso di canonica. Nel 1877 si registra la costituzione di una Confraternita denominata del "Preziosissimo Sangue". È probabile, come evidenziato dagli studi effettuati in corso d'opera, che in questo periodo sia stata eseguita la controsoffittatura voltata. Infatti, la prima immagine della Chiesa ampliata, corrispondente in pianta a quella attuale, presentava una copertura ad orditura lignea in vista, secondo un linguaggio di matrice neo-medievale. Le relative decorazioni pittoriche sono ancora ben visibili nell'intercapedine posta tra la volta ed il manto di copertura; la colorazione contemplava anche le capriate, gli arcarecci, i correnti e le mezzane. Un decreto dell'Ordinario Diocesano di San Miniato datato 16 gennaio 1953 sancisce l'elevazione della Chiesa a parrocchia, rimuovendo il ruolo di cappellania curata, succursale della Pieve di San Leonardo di Cerreto Guidi. L'mmobile risulta vincolato con decreto del 4 aprile 1989 ex art. 4 della legge 1089/39.

Nota Descrittiva
La località denominata Poggio Tempesti si trova sulla sommità di un piccolo colle che si interpone tra i centri urbani di Cerreto Guidi e Fucecchio. Il nucleo edificato principale, dislocato su quest'altura, scopre ad occidente il padule fucecchiese e a nord le montagne pistoiesi. La Chiesa, a pianta rettangolare, occupa una posizione dominante, con la facciata principale posta sul lato della sottostante strada pubblica. Il manufatto si propone con i prospetti intonacati sormontati da una copertura a capanna; all'interno si ha un unica navata delimitata superiormente da una controsoffittatura a botte ribassata con unghiature sui lati, dove si trovano le finestre di forma semicircolare; alcune di queste sono simulate da una elaborazione pittorica. Adiacente alla Chiesa, sul lato destro, si trova la canonica, articolata su due livelli.

 


Cerreto Guidi, Poggio Tempesti, Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, La canonica, il quadro fessurativo susseguente i cedimenti fondaliInquadramento Tecnico

In relazione ad accertamenti effettuati dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio di Firenze - fin dalla fine del 2002 - si riscontrano numerose infiltrazioni di acque piovane, riconducibili indirettamente ai dissesti strutturali causati dal comportamento instabile del terreno di fondazione.
A seguito di ulteriori peggioramenti, per ovviare a tali problematiche la soprintendenza predispone un primo intervento di somma urgenza nel giugno del 2003, per un importo di euro 25.800,00. Le opere consistono nella messa inCerreto Guidi, Poggio Tempesti, Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, lo smontaggio della copertura sicurezza di una parte della copertura, in corrispondenza della zona retrostante l'altare, dove si era già verificato il crollo di una volta a tutto sesto di controsoffittatura.
In un secondo tempo, nel settembre 2004 - in concomitanza dell'intervento di consolidamento fondale mediante micropati e cordolature perimetrali in c.a., eseguito con i finanziamenti dell'ente ecclesiastico - la Soprintendenza, utilizzando le risorse economiche del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, esegue un secondo intervento. I nuovi lavori, per un importo di 100.000 euro, sono finalizzati al completo restauro e consolidamento della copertura e delle volte di controsoffittatura. In tale circostanza si realizzano: un piccolo massetto strutturale in c.a., collegato alle murature perimetrali; una adeguata impermeabilizzazione sottostante al manto ripristinato di embrici e coppi; una fasciatura incrociata, all'estradosso delle volte in laterizio, con in fibre di carbonio.
Più tardi, nel dicembre del 2005, la Soprintendenza realizza, con un impegno di spesa di ulteriori 116.000 euro, il completamento dei lavori di consolidamento e restauro della parte interna. Si ricostruisce la volta a tutto sesto, precedentemente crollata nella zona absidale, mediante la messa in opera di una leggera struttura autoportante in acciaio, opportunamente sagomata e poi intonacata. A seguito della rimozione delle numerose strutture provvisionali - orizzontamenti con grossi profilati in ferro, impalcato ligneo e puntellature di travi e centine in legno - posizionate in via cautelativa nel 1991 a sostegno del controsoffitto voltato della navata, si è riscontrato un notevole dissesto degli arconi portanti in mattoni. Cerreto Guidi, Poggio Tempesti, Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, Il consolidamento degli arconi in mattoni mediante centine composite in piatti di acciaio con connettori fissati da resina epossidica Nello specifico, si è evidenziata una rilevante perdita di geometria della centinatura con copiose lesioni e significativi cedimenti in chiave. Si è resa necessaria la definizione di una calibrata metodologia d'intervento, che acconsentisse alla sicurezza statica delle strutture pur mantenendo inalterati i pesi ed i connotati architettonici. Quindi, si è provveduto al rinforzo mediante la posa in opera di centine composite, realizzate in piatto d'acciaio e modellate sull'estradosso degli archi. L'operazione è stata supportata con l'impiego di speciali connettori in acciaio inseriti in piccole perforazioni e fissati con malta di resina epossidica. Tutto questo sistema operativo si completa con la dotazione di tiranti in treccia d'acciaio a basso tcnsionamento, al fine di consentire il sostegno e la collaborazione delle strutture lignee di copertura, con particolare riferimento all'azione dei puntoni delle capriate. I carichi presi in considerazione sono stati ripartiti sulle murature perimetrali d'ambito con integrazione dei frenelli in mattoni già presenti. Con il medesimo progetto si sono eseguiti i restauri completi delle superfici interne, intonaci e decorazioni pittoriche, previa ricucitura e sigillatura delle lesioni presenti.

Nel restauro delle decorazioni pittoriche si sono seguite le indicazioni dei saggi stratigrafici, che hanno acconsentito ad una riproposizione delle partiture e coloriture ideate nell'intervento di fine ottocento. Si sono rimossi i due altari laterali contrapposti e la balaustra antistante l'altare - di mediocre fattura in malta cementizia - ivi posizionate negli anni 30 del novecento ed assolutamente non congruenti alle valenze architettoniche ed artistiche proprie del progetto ottocentesco, in stile neoclassico. Infine, si è eseguita una adeguata pulitura della pavimentazione esistente in cotto e degli elementi in materiale lapideo. A cura dell'ente ecclesiastico, previa approvazione della Soprintendenza, si registra: il rifacimento dei gradoni alla porta principale in pietra serena, il restauro dei portali e degli arredi lignei, la realizzazione delle nuove finestre e degli impianti elettrici ed illuminotecnici.

 

Cerreto Guidi, Poggio Tempesti, Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, Il muro in mattoni di contenimento del resedeCerreto Guidi, Poggio Tempesti, Chiesa dei Santi Filippo e GiacomoCerreto Guidi, Poggio Tempesti, Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, fronte lateraleCerreto Guidi, Poggio Tempesti, Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, La canonica, il quadro fessurativo susseguente i cedimenti fondaliCerreto Guidi, Poggio Tempesti, Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, Intradosso della volta prima delle sigillature delle lesioniCerreto Guidi, Poggio Tempesti, Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, Il consolidamento degli arconi in mattoni mediante centine composite in piatti di acciaio con connettori fissati da resina epossidica Cerreto Guidi, Poggio Tempesti, Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, Il consolidamento e il restauro della coperturaCerreto Guidi, Poggio Tempesti, Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, lo smontaggio della coperturaCerreto Guidi, Poggio Tempesti, Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, l’estradosso della volta a crociera e l’orditura lignea della copertura prima degli interventi di restauroCerreto Guidi, Poggio Tempesti, Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, \La canonica, Le pietre di ancoraggio dei profilati in ferroCerreto Guidi, Poggio Tempesti, Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo,Il prospetto laterale della chiesa interessato da lesioni passanti