Chiesa di Santa Maria della Fontenuova

Monsummano Terme, chiesa di Santa Maria della Fonte NuovaLocalizzazione: Monsummano Terme (PT)
Proprietà: Ecclesiastica

Tipo di intervento: Consolidamento e restauro del cassettonato ligneo della chiesa
Inizio lavori:
Fine lavori:

Progetto e Direzione Lavori:
arch. Valerio Tesi, in collaborazione con arch. Sergio Sernissi
Collaborazione esterna: arch. Simone Martini
Progetto e Direzione Lavori decorazioni pittoriche: dott.ssa Francesca Nannelli; dott.ssa M. Cristina Masdea

Consulente per l'analisi statica e per il progetto di consolidamento: prof. ing. arch. Gennaro Tampone
Indagini diagnostiche sulle strutture lignee: Prof. Ario Ceccotti, Dott. Nicola Macchioni (Consiglio Nazionale
                                                                         delle Ricerche, Istituto per la Valorizzazione del legno  
                                                                         e delle  Specie Arboree - IVALSA, Sesto Fiorentino)

Indagini diagnostiche:
Dott. Massimo Mannucci, Dott. Mario Moschi, Ing. Marco Pio Lauriola (Legnodoc srl, 
                                      Servizio  di Diagnostica e Ricerca per il Settore del Legno e Derivati, Firenze)

Rilievo e restituzione grafica: arch. Alessandra Lepri, arch. Paolo Pantani

                             

Il restauro del cassettonato, dei pannelli lignei e delle tele: è stato realizzato congiuntamente alla Parrocchia di Maria Santissima della Fontenova (direttore dei lavori: arch. Riccardo Berretti)



Monsummano Terme, Chiesa di Santa Maria della Fontenuova. il cassettonato ligneo (part.)Il restauro del cassettonato ligneo della chiesa di Santa Maria della Fontenuova

Il santuario di Santa Maria della Fontenuova a Monsummano Terme, Pistoia, opera di particolare rilievo nella cultura artistica del primo Seicento fiorentino, fu eretto a partire dal 1602 su progetto dell'architetto granducale Gherardo Mechini per volontà di Ferdinando I, Granduca di Toscana. La chiesa è ornata al suo interno dal ricco ed elaborato soffitto ligneo a cassettoni, che accoglie tre grandi tele con scene della vita di Maria.
Le fonti documentarie attestano numerosi interventi di manutenzione e consolidamento del sistema di copertura dal 1624 sino agli anni sessanta del Novecento. In particolare, i restauri compiuti tra il 1825 e il 1841 secondo mutate inclinazioni del gusto definirono una nuova redazione cromatica e figurativa del cassettonato, con la realizzazione di motivi a girali dorati su fondo blu scuro che si sovrapposero all'originaria decorazione seicentesca, cancellando la sua funzione di prezioso e didascalico commento alle tre grandi tele centrali.
A fronte del manifestarsi con evidenza di gravi condizioni di degrado della struttura del cassettonato, con caduta di porzioni di pellicola pittorica e frammenti lignei, nel settembre 2002 sono stati avviati primi interventi di urgenza, con la realizzazione di ponteggio interno alla chiesa che potesse assolvere alle funzioni sia di dispositivo provvisionale di ritenzione, sia di platea di lavoro per l'esecuzione di saggi, indagini e accertamenti preliminari alla definizione del progetto di consolidamento e restauro. Contemporaneamente è stata avviata una estesa indagine archivistica e documentaria, al fine di ricostruire le vicende storiche della chiesa e in particolare la successione degli interventi costruttivi e di restauro del cassettonato e della copertura, con esiti quanto mai utili nell'aiutare a precisare la definizione del progetto di intervento. La presenza della platea ha consentito di compiere un rilievo di dettaglio della copertura e del cassettonato, che ha permesso di leggere con chiarezza il sistema strutturale e le interconnessioni tra cassettonato e copertura.


Descrizione delle strutture lignee
La copertura della chiesa è costituita da due distinti sistemi strutturali, la copertura vera e propria e il cassettonato, originariamente concepiti e realizzati come due strutture autonome e indipendenti l'una dall'altra, ma che invece la successione degli interventi manutentivi e restaurativi ha reso nel tempo interdipendenti e artificiosamente interconnessi, alterando profondamente il funzionamento statico dei due sistemi con la disposizione di nuove travi, di tiranti, di staffe metalliche, collegati con le strutture originarie e tra loro.
La struttura di copertura è costituita da un consueto sistema di capriate di tipo canonico con puntoni, catena, monaco e saette, caratterizzato da buona geometria e da travi ausiliarie (travi di colmo e arcarecci) che collegano le capriate. Il sistema è completato da correnti che sostengono sia un tradizionale scempiato in mezzane di cotto.Monsummano Terme, interno della chiesa di Santa Maria della Fonteuova 
Il sistema del cassettonato è composto dalla struttura delle travi di sostegno e dalla struttura del cassettonato vero e proprio, che accoglie al centro tre grandi dipinti su tela e che è articolato con scorniciature e formelle dipinte e dorate. Per quanto riguarda la struttura portante, all'interno della cassetta definita dal tavolame del cassettonato sono disposte travi trasversali in castagno, di sezione irregolare, a cui successivamente, nella seconda metà del Settecento, sono state sovrapposte nuove travi in abete. La partitura del cassettonato individua dodici pannelli di dimensioni più ampie, disposti lungo le fasce laterali. Il cassettonato è costituito da una struttura di tavole, prevalentemente in pioppo (populos alba); l'insieme di tavole inchiodate e incastrate reciprocamente realizza una struttura scatolare nervata, parzialmente autoportante, che conferisce alla configurazione l'aspetto di un cassettonato a travi incrociate. Tutta la struttura è sostenuta da un sistema di travi trasversali situate a distanza costante l'una dall'altra per tutta la navata, che assicura il sostegno del cassettone con "cravatte" in ferro e numerosi tiranti collegati alle travi poste nell'intradosso. A queste travi disposte trasversalmente sono state aggiunte nel tempo altre travi disposte longitudinalmente e poggiate sia sulle travi del cassettonato che sulle catene; a queste travi, tra loro solidarizzate con legature metalliche, è agganciato il cassettonato con staffature e legature, determinando nell'insieme la solidarizzazione del cassettonato con la struttura di copertura.

Monsummano Terme, Chiesa di Santa Maria della Fontenuova, Le condizioni di degrado del cassettonatoAnalisi diagnostiche
Al fine di accertare le effettive condizioni di conservazione e di degrado delle strutture lignee, sono state compiute indagini diagnostiche relative alle capriate e alle travi di copertura, che hanno riguardato l'orditura principale della copertura (capriate, puntoni, arcarecci) e le travi di supporto del cassettonato ed hanno compreso, per ogni trave o elemento di capriata, l'identificazione della specie legnosa, il rilievo dimensionale essenziale, la classificazione secondo la qualità resistente, la valutazione mediante ispezione visiva dello stato di degrado compresi eventuali difetti strutturali, quali, ad esempio, carie, attacchi da insetti, rotture, sezioni di minima resistenza ecc.; valutazione strumentale in situ mediante tecnica resistografica finalizzata a quantificare l'estensioneMonsummano Terme, Chiesa di Santa Maria della Fontenuova, rilievo delle specie legnose e la gravità del degrado nelle parti in vista o di quello eventualmente presente nelle parti non in vista o non direttamente accessibili, la stima della sezione resistente residua e la stima dell'efficienza dei collegamenti; gli esiti di tale indagine sono stati restituiti in tavole grafiche schematiche.
Inoltre si è proceduto in dettaglio sia alla determinazione anatomica (identificazione delle specie legnose) sia all'analisi puntuale degli elementi costituenti il cassettonato ligneo (indagini compiute in collaborazione con il CNR-IVALSA Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree, sede di Sesto Fiorentino). L'identificazione delle specie legnose è stata effettuata su ventitre campioni, presi in posizioni e condizioni differenziate, al fine di estendere, per quanto possibile, gli esiti delle analisi alle parti non oggetto di prelievo; i campioni sono stati esaminati tramite microscopio ottico su sezioni sottili e l'esame anatomico ha consentito di identificare l'impiego di travi ed elementi in abete bianco (Albies alba Mill.), in pioppo (Popolus spp.) e in castagno (Castanea sativa Mill.).

Cronologia degli interventi di consolidamento
Già nel 1624 sono attestati dai documenti di archivio modesti interventi di manutenzione e revisione del sistema di copertura, primo segnale di una condizione strutturale che richiese una continua serie di interventi di manutenzione e di consolidamento. Alla metà del Settecento le condizioni di degrado del cassettonato impongono la realizzazione di un vero e proprio intervento di consolidamento del cassettonato con la disposizione di una nuova struttura ausiliaria di travi in abete, a cui sono collegati e staffati sia le originali travi di sostegno del cassettonato, sia parte degli stessi elementi decorativi.
Tuttavia, tra il 1825 ed il 1841 l'accentuato degrado degli elementi lignei della copertura e del cassettonato induce a nuovi interventi, sia di consolidamento mediante la sostituzione di puntoni e la disposizione di collegamenti tra le strutture del cassettonato e le capriate di copertura, sia di restauro delle tele e degli elementi decorativi. È in questa fase, in una stagione dalle mutate inclinazioni di gusto, che l'originaria decorazione seicentesca dei pannelli lignei del cassettonato, ognuno differente dall'altro con una teoria di soggetti legati all'iconologia mariana a realizzare un prezioso e didascalico commento alle tre grandi tele centrali, è occultata dalla sovrapposizione sulla faccia dei pannelli di nuove decorazioni ed anche di tele dipinte con semplici girali dorate su fondo blu scuro, in sostanza definendo una nuova redazione cromatica e figurativa del cassettonato.

Il progetto di restauro
Il processo di analisi dei sistemi strutturali della copertura e del cassettonato, mediante le operazioni coordinate delle indagini storico-critiche, di quelle diagnostiche, del rilievo e della sua restituzione grafica, ha consentito di precisare l'elaborazione di soluzioni tecniche di conservazione generale e di recupero dell'efficienza delle strutture stesse, con l'obiettivo di conservare quanto pervenuto: la configurazione strutturale di partenza, il materiale autentico e le successive integrazioni, l'apparecchiatura autografa e le progressive alterazioni, fino a mantenere in opera i consolidamenti attuati in passato e le tracce delle manifestazioni di dissesto. Tuttavia, la molteplicità e caoticità di molti elementi ausiliari (le travi aggiunte nel corso dei secoli e disposte in senso longitudinale), nonché la loro inefficienza strutturale se non addirittura la loro azione negativa sulla struttura del cassettonato, ha imposto di rimuovere parte di tali elementi, definendo un nuovo sistema di sostegno del cassettonato; si è ritenuto comunque opportuno mantenere parte di questa struttura ausiliaria, seppur sganciata dal cassettonato e dalla sua funzione strutturale, conservando gli elementi temporalmente meno recenti. Le operazioni di smontaggio sono state precedute dal rilievo e dall'analisi dei singoli elementi.Monsummano Terme, Chiesa di S.M. della Fontenuova, dettagli del sistema di consolidamento del cassettonato
Verificata la rigida ed eccessiva interconnessione tra struttura di copertura e cassettonato, che ha indotto nel corso del tempo a gravi alterazioni e dissesti nella geometria del cassettonato, si è ritenuto opportuno recuperare l'autonomo e indipendente funzionamento statico dei due sistemi, restaurando e richiamando gli elementi esistenti alla loro funzione statica originaria, per quanto possibile, e integrando la struttura del cassettonato con nuovi elementi in legno lamellare; si è ritenuto cioè di disporre sulle travi settecentesche in abete, in ottime condizioni di conservazione e di buona capacità strutturale, nuove travi longitudinali in legno lamellare, a cui è stato trasferito il carico del cassettonato.
È stato inoltre necessario tenere presente che il cassettonato, accogliendo tre grandi tele e una serie di pannelli lignei decorati, necessitava di una libera movimentazione nel tempo, al fine di assicurare facilità e speditezza negli interventi di manutenzione, o semplicemente di revisione, del sistema del cassettonato.
Individuate le originali interconnessioni tra cornici, pannelli e sovrastanti travi di sostegno, si è proceduto al disancoraggio, privandole delle funzioni statiche di sostegno. Il nuovo sistema strutturale affida la funzione di sostegno del cassettonato ad un sistema puntiforme di ancoraggi in cavetti di acciaio ammortizzati e regolabili, che unendo le nuove travi lamellari a bassa deformabilità a traverse in legno con binario e slitte (il funzionamento é similare a quello adottato per i panelli dipinti), posizionate sulle cornici e pannellature fisse, crea un sistema allo steso tempo resistente e con un elevato grado di elasticità.
Il sistema di ancoraggio delle cornici perimetrali è stato integrato con nuovi ancoraggi lignei fissati per imperniatura alle murature, riproponendo l'originario sistema ora revisionato.

Monsummano Terme, Chiesa di Santa Maria della Fontenuova, M. Rosselli, AnnunciazioneIl restauro dei pannelli lignei policromi
La decorazione pittorica appariva nel complesso in condizioni di accentuato degrado: le infiltrazioni di umidità avevano infatti provocato più o meno estese dilatazioni dei pannelli in legno, con lo strato di gesso policromo aderente; il naturale ritiro successivo ha portato al distacco dello strato di gesso per alcuni millimetri, determinando così cadute di colore e sollevamenti su tutta la superficie. Inoltre, il film pittorico si presentava ricoperto e saturo di particellato di natura grassa, provocato dalla combustione delle candele, come consueto negli spazi cultuali con intenso uso devozionale.
La successione di ridipinture e reintegrazioni delle decorazioni pittoriche indicano con chiarezza come gli stessi fenomeni di degrado si siano presentati già in passato. Ed è infatti nel 1825, a seguito del grave stato di degrado della pellicola pittorica dei pannelli policromi, ed in una stagione dalle mutate inclinazioni di gusto, che l'originaria decorazione seicentesca dei pannelli lignei del cassettonato, ognuno differente dall'altro con una teoria di soggetti legati all'iconologia mariana a realizzare un commento alle tre grandi tele centrali, fu occultata dalla sovrapposizione sulla faccia dei pannelli di tele dipinte con semplici girali dorate su fondo blu scuro, definendo in sostanza una nuova redazione cromatica e figurativa del cassettonato.
Monsummano Terme, Chiesa di Santa Maria della Fontenuova, Ascanio Mascagni, Incoronazione della VergineIl restauro delle parti decorate removibili (pannelli e tele) è stato eseguito in laboratorio, per la particolare delicatezza delle operazioni. Le prime, iniziali prove di pulitura effettuate su due pannelli hanno evidenziato due successive redazioni figurative, stese sopra la decorazione originaria, come del resto confermato anche dalle indicazioni emerse dai documenti di archivio.
La qualità pittorica delle decorazioni originarie, del primo Seicento, e soprattutto le condizioni di conservazione, generalmente buone ad eccezione di alcuni pannelli maggiormente degradati, hanno indotto a far sì che l’intervento di restauro mirasse “al ristabilimento dell’unità potenziale dell’opera d’arte”; si è deciso perciò di rimuovere dai pannelli le tele con la decorazione a girali dorate, che vi erano state applicate nei primi decenni dell’Ottocento, e di restaurare le decorazioni seicentesche. Le tele rimosse sono state conservate e restaurate, quale documento storico delle trasformazioni e delle modifiche introdotte nel corso della storia del monumento.
La stesura pittorica originaria è dipinta su una preparazione con prevalenza di gesso e colla di coniglio; i pannelli presentano soggetti differenti l'uno dall'altro, riferiti alla simbologia mariana, tutti su fondo color bianco avorio. Per quanto attiene alle successive redazioni decorative, ora rimosse, queste erano costituite da un motivo di foglie di acanto color ocra su fondo blu scuro; una prima redazione dipinta probabilmente con blu indaco e nero carbone, mentre una successiva con oltremare artificiale e nero carbone.
Dopo le canoniche operazioni di velinatura, preconsolidamento e puliture leggere, si è provveduto alla pulitura dalle ridipinture, mediante impacchi di solventi energici applicati per circa un'ora, permettendo di Monsummano Terme, Chiesa di Santa Maria della Fontenuova, Gregorio Pagani e Matteo Rosseli, Assunzione della Vergineammorbidire il durissimo strato e renderlo attaccabile da altri solventi; le numerose rimanenze sono state rimosse a bisturi. E' stata eseguita la stuccatura (ammannitura) delle zone mancanti, con una prima stesura a colla di coniglio poi a strati di gesso ad oro vagliato e colla di coniglio, aumentando la quantità di gesso, e successiva rasatura del gesso a livello, con bisturi e raschini costruiti artigianalmente.
Si è provveduto infine al ritocco pittorico delle lacune ad acquerello sottotono, o con pigmenti minerali o naturali puri disciolti in leganti a base di caseinato d'ammonio o di calcio, ad integrativo nelle piccole mancanze, a neutro sottotono nelle lacune più estese, al fine di distinguere con chiarezza le limitate reintegrazioni rispetto alle decorazioni pittoriche originali.