Villa di Travalle

Calenzano - FI, villa di TravalleLa Villa di Travalle si trova al centro di una stretta pianura a nord dell'abitato di Calenzano, contornato dalla rigogliosa vegetazione collinare del monte della Calvana e del poggio dell'Uccellaia.
Il complesso tardo barocco fu voluto dalla famiglia Strozzi, che fin dal quattrocento possedeva numerose terre con case e poderi nella zona. Fra il primo decennio e la seconda metà del XVII secolo gli Strozzi fecero costruire ex novo una grande villa sulle rive del torrente Marinella, applicando i fastosi canoni della grande azienda agricola barocca. 
Il Complesso architettonico è un significativo esempio di villa signorile di campagna legata alla fattoria, come dettava l'architettura agreste tardo barocca il cui assetto originario si è andato progressivamente trasformando per adeguarsi ai nuovi processi di razionalizzazione delle attività agricole.

Il corpo principale della casa padronale, con impianto regolare a forma di "U", era unito al vecchio fabbricato a due piani che già compariva nella pianta cinquecentesca ed inglobava un preesistente edificio, forse una torre, di cui, al di sotto dell'intonaco della facciata principale, è possibile rinvenire una piccola porzione di muratura con arco gotico e stipiti di una apertura a conci di pietra squadrata.
La villa ha due piani fuori terra collegati da uno scalone monumentale con balaustra in pietra serena finemente lavorata. Negli ambienti più ampi si trovano finiture di pregio con soffitti lignei o voltati con decorazioni pittoriche. Nel grande salone del piano terra, caratterizzato dalla regolarità e simmetria delle aperture, con l'affaccio sul giardino all'italiana, troviamo un camino anch'esso in pietra serena recante lo Calenzano Firenze, villa di Travalle, portonestemma degli Strozzi qui trasportato negli anni sessanta dalla villa del Galluzzo.

Le facciate della villa si presentano con differenti caratterizzazioni formali, rispecchiando la destinazione d'uso degli spazi antistanti. Infatti, il prospetto più importante, con i due corpi aggettanti che si aprono sullo scenografico giardino barocco, come naturale fondale di questo spazio all'aperto, risponde coerentemente con i suoi elementi architettonici e decorativi. I rimanenti due prospetti, con affaccio sul parco con alberi di alto fusto, si presentano assai semplici e con poche e disomogenee aperture. Il portone d'ingresso della sala principale si trova in un piccolo portico semicircolare con colonne in pietra a sostegno dell'arco ribassato di facciata e con la soffittatura decorata con tre mezze lune dello stemma degli Strozzi.

Nell'area del giardino all'italiana, racchiuso fra alte mura di recinzione con statue e vasi in terracotta, si hanno serre ed ampie limonaie per il ricovero di una grande quantità di piante, varie fontane con vasche e ninfei, statue in pietra ed in cotto ed all'estremità del vialetto principale un grazioso edificio semicircolare ingentilito da grottesche, da statue e vasi in cotto.

In prossimità della pubblica strada, dove le modanature della facciata finiscono in grandi volute a contorno di un accesso carrabile, si trovano, oltre la cappella gentilizia con campanile a vela, dedicata alla Natività o San Giuseppe con sepolture degli Strozzi, dei Bombacci e dei Cancellieri, i fienili le stalle, i magazzini che un tempo servivano alla conduzione agricola.
Sulla parte più a nord invece, si ha l'abitazione del custode, due piccoli appartamenti, la residenza e l'ufficio del fattore con le cantine, il granaio, il frantoio, l'orciaia, il fienile, che, salvo una porzione parzialmente distrutta da un incendio, servono per la conduzione della attività agricola. Con molta probabilità questi annessi si affiancarono alla villa nel corso del tempo fra il XVII e XIX secolo con la trasformazione di alcuni fabbricati originari.

Dalla famiglia Strozzi la Villa-fattoria di Travalle con i suoi poderi passa a Giulio Rucellai, poi da questo alla famiglia Zafferini e poi agli Incontri. Dopo essere passata di proprietà ai Pandolfini ritornò agli Strozzi e più precisamente al ramo degli Strozzi-Alamanni che effetuarono significative opere di abbellimento ed ingrandimento della villa. Verso la fine del 1800 il nobile pistoiese e fiorentino Cavalier Luigi Ganucci Cancellieri l'acquistò dai Principi Strozzi e nel 1904 andò in eredità al figlio Vieri Ganucci-Cancellieri che effettuò necessari lavori di restauro e dette impulso all'azienda con incremento della produzione di cereali, di olio, di vino e l'allevamento di cavalli da corsa.

(Archivio S.B.A.P.S.A.E. Firenze, sintesi della relazione storica redatta dall'arch. R. Querci)


Modalità di fruizione dell'immobile

Calenzano - FI, villa di Travalle (part.)Villa di Travalle 
Loc. Travalle, Via di Travalle n. 25
Calenzano - FI

Modalità di visita
La visita potrà avvenire ogni primo e terzo martedì di ogni mese, dalle ore 16,00 alle ore 19,00previo appuntamento telefonico.

Visita durante le manifestazioni culturali
L'immobile sarà inoltre visitabile dalle ore 8,30 alle ore 10,30 e dalle ore 14,00 alle ore 18,00 di tutti i giorni della manifestazione denominata "Settimana della Cultura".


Calenzano - FI, villa di TravalleIinformaziooni telefoniche e prenotazioni
Tel. 0558879263

Ambienti accessibili
Sarà possibile visitare la sala principale e "l'orto concluso" ad essa afferente come pertinenza esterna.

Registro firme
Sarà facoltà della proprietà predisporre un apposito registro per la raccolta dei nominativi dei visitatori.

Validità dell'atto di Convenzione 
Convenzione stipulata in data 27 aprile 2009, validità anni 15 (quindici).

 

 

Pagina pubblicata un data 20 giugno 2012

Calenzano - FI, scorcio della villa di TravalleCalenzano - FI, villa di TravalleCalenzano - FI, villa di Travalle (part.)Calenzano Firenze, villa di Travalle, portoneCalenzano (FI), Villa di Travalle, part.