Villa dell'Ugolino

Bagno a Ripoli, FI, Villa dell'UgolinoNota Storica

La proprietà antica più nota è da ricondursi a un certo Piero di Cristofano da Montevarchi, mentre nel 1427, all'epoca del primo catasto fiorentino, la villa apparteneva già ai Lotti che, nel 1444, la vendettero a Giorgio di Niccolò Ugolini.
Furono gli Ugolini, in particolare Bartolomeo, nel XVII secolo, a dare alla proprietà l'aspetto attuale, con un progetto avviato da Giovanni Caccini e completato da Gherardo Silvani. La facciata sulla strada con il portico centrale a tre archi ellittici, coperto dal tetto nascosto dal vivace attico, è opera posteriore a quella del Silvani, frutto di un intervento settecentesco (realizzata nel 1714, restaurata e poi e modificata nel 1744) che tuttavia non contrasta con l’impostazione lineare e misurata voluta dell’artista.
L’edificio si compone di due corpi di fabbrica unificati dalla facciata su via Chiantigiana, con un portico sopraelevato a tre arcate, fiancheggiato da finestre inginocchiate, con timpano triangolare sporgente in pietra.
La villa dell’Ugolino è una di quelle ville concepite per una vita da svolgersi tutta nelle grandi sale al pianterreno. Alle basse stanze del primo piano, che servivano principalmente per i servizi e per depositi, si accede da due scalette elicoidali e questo spiega la limitata altezza della costruzione in confronto alla sua estensione.
Il cuore della casa è il salone centrale nel quale si incrociano le visuali che passano per i quattro portoni al centro di ogni facciata, orientati ai punti cardinali. Salone fastoso, affrescato con allegorie inquadrate nelle cornici di stucco, dipinte nel 1691 da Atanasio Bimbacci (seguace di Luca Giordano) che le firmò.
La facciata sud è prospiciente a un giardino murato all'italiana, con siepi di bosso e di cipresso dalle forme geometriche che bordano aiuole fiorite punteggiate da orci con agrumi. Sul lato est invece si trova una grande esedra verde di cipressi, residuo di una sistemazione a parco romantico della vasta tenuta circostante.
La cappellina del 1744 è dedicata ai santi Francesco d'Assisi e Francesca Romana.
Sulle facciate, nelle sale, nel cortile e nella cappella settecentesca campeggiano le armi degli Ugolini.


(Estratto della relazione storica, archivio S.B.A.P.S.A.E., Firenze)


Modalità di fruizione dell'immobile

Bagno a Ripoli, FI, Villa dell'Ugolino, facciata, part.Villa dell'Ugolino
Via Chiantigiana, 383, Bagno a Ripoli - FI

Modalità di visita
La visita potrà avvenire il primo, secondo e terzo lunedì di ogni mese dalle ore 12,00 alle ore 14,00, previo avviso telefonico.

Visita durante le manifestazioni culturali
L'immobile sarà inoltre visitabile dalle ore 12,00 alle ore 14,00, di tutti i giorni della manifestazione denominata "Settimana della Cultura".


Bagno a Ripoli, FI, Villa dell'Ugolino, Il girdinom part.Informazioni e prenotazioni
Tel. 055 642168

Fruibilità da parte di gruppi
L'accesso all'immobile dovrà avvenire, in ogni caso, secondo termini e modalità da garantire la conservazione del bene.

Registro firme
Sarà facoltà della proprietà predisporre un apposito registro per la raccolta dei nominativi dei visitatori.

Ambienti accessibili
Saranno visitabili il salone centrale e il cortile affrescato avendo accesso esclusivamente dalla loggia situata in corrispondenza del civico n. 383 di Via Chiantigiana.

Validità dell'atto di Convenzione
Convenzione stipulata in data 7 ottobre 2009, validità anni 15 (quindici).

 

 

Pagina pubblicata in data 30 agosto 2012

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