Il fuoco in casa. Camini e altri accorgimenti per riscaldarsi nella Firenze antica

Collana Quaderni del Servizio Educativo, n. 9

Camini, stufe e altri accorgimenti per scaldare le case antiche

Dopo il successo del quaderno intitolato I luoghi del cibo, Claudio Paolini torna a indagare con Daniele Rapino sull’architettura civile e sulla casa con particolare riguardo alla tradizione fiorentina, dandoci la possibilità di ricostruire un ulteriore aspetto di quella che doveva essere la vita nella Firenze antica.

L’argomento è trattato sia sotto il profilo dell’evoluzione tecnica e artistica, sia quale testimonianza di modelli e abitudini di vita oggi lontani, che ci fanno riflettere su come le comodità che consideriamo acquisite siano frutto di una lunga e faticosa conquista.
È di particolare interesse lo spazio che gli autori dedicano a scritti di varia natura, a coprire circa cinque secoli di storia del caminetto fino ad aprirsi, con le ultime pagine tratte da due noti manuali di architettura editi tra la fine dell’Ottocento e i primi del secolo successivo, a quei sistemi di riscaldamento centralizzati che oggi hanno soppiantato il camino, pur senza distruggerne il valore simbolico e d’arredo.
Tra coloro che hanno contruibuito con i propri scritti alla descrizione dei vari modi di scaldarsi nella Firenze antica troviamo anche Boccaccio, Leon Battista Alberti, Giorgio Vasari, Montesquieu.


Claudio Paolini, Daniele Rapino, Il fuoco in casa. Camini e altri accorgimenti per riscaldarsi nella Firenze antica, Quaderno n. 9, Firenze, Polistampa, 2005.

 

Pag. pubblicata in data 10 ottobre 2012