La linea del tempo. Fatti d’arte e di storia nella Firenze del Novecento

Collana Quaderni del Servizio Educativo, n. 13

I fatti d’arte e di storia riportati in questo quaderno si susseguono in una puntuale cronologia che va dal 1900, quando Firenze celebra il settimo centenario del priorato di Dante e nella chiesa di Santa Croce si inaugura il monumento a Gioacchino Rossini, mentre nell’attiguo refettorio del convento si apre il Museo dell’Opera e al Museo Archeologico il vaso François cade e si riduce in minutissimi pezzi – fino al 2001, anno in cui i dati del censimento rivelano il rapido decremento della popolazione nel comune e nella provincia di Firenze.

Completa l’opera un’antologia di scritti in cui Angelo Conti nel 1907 si schiera contro i restauri, Giovanni Bellincioni nel 1917 parla del Piano Regolatore e del Quartiere industriale, Vasco Pratolini nel 1921 descrive i quartieri oltre la cerchia antica e nel 1936 il “risanamento” del quartiere di Santa Croce, Carlo Francovich riporta la distruzione dei ponti di Firenze (1944), Guido Morozzi nel 1946 racconta i danni di guerra prodotti ai monumenti e la ricostruzione della Torre degli Amidei, Mary McCarthy nel 1956 parla del degrado e dei restauri dei musei e della città, Ugo Procacci scrive una lettera agli scout italiani (1966) e Giovanni Michelucci nel 1974 pronuncia il discorso dal titolo La mia città.




Claudio Paolini, La linea del tempo. Fatti d’arte e di storia nella Firenze del Novecento, Quaderno n. 13, Firenze, Polistampa, 2005.

 

Pag. pubblicata in data 10 ottobre 2012