La Carta dei Vincoli

Carta Dei Vincoli

 

La Soprintendenza A.B.A.P. per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato collabora con la Regione Toscana (Direzione Generale Politiche Formative, Beni e Attività Culturali) all'implementazione del database denominato "Carta dei Vincoli".
La Regione Toscana, avvalendosi delle competenze tecniche del LaMMA, ha predisposto un Sistema Informativo Territoriale per l'integrazione, la gestione e la consultazione in remoto degli archivi dei beni culturali immobili, finalizzato a supportare le funzioni di tutela e gestione amministrativa e quelle di promozione e valorizzazione.

 

Firenze, Palazzo Pitti

Le principali banche dati presenti nel Sistema Informativo Territoriale dei Beni Culturali sono:
1. Beni architettonici vincolati, ai sensi delle leggi 364/09, 1089/39 e dei decreti legislativi 490/99, 42/04.
2. Beni archeologici vincolati, ai sensi delle leggi 364/09, 1089/39 e dei decreti legislativi 490/99, 42/04.
3. Beni paesaggistici vincolati, ai sensi delle leggi 1497/39 e dei decreti legislativi 490/99, 42/04.
4. Luoghi di culto.
5. Beni archeologici vincolati, ai sensi delle leggi 1089/39 e dei decreti legislativi 490/99, 42/04.


Firenze, Ponte VecchioGrazie ad un protocollo di intesa siglato il 30 aprile 2004 tra la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana (nel 2004 denominata Soprintendenza Regionale) e la Regione Toscana, è stato possibile avviare un progetto impostato e finanziato dalla Regione Toscana per la rilevazione e georeferenziazione su Carta Tecnica Regionale del patrimonio immobiliare dichiarato di interesse presente sul territorio, ai fini della conoscenza e tutela storico artistica archeologica e paesaggistica.
Il rischio che un qualsiasi tipo di mappatura dei vincoli esistenti, con l'inevitabile esclusione dell'immenso patrimonio ancora privo di un provvedimento esplicito di tutela, possa indurre all'erronea convinzione che gli unici beni sottoposti a tutela siano esclusivamente quelli inseriti nella mappatura stessa, spinge a sottolineare con chiarezza che questo sistema informativo non intende affatto proporsi come esaustivo di tutti i beni immobili tutelati. Infatti l'immenso patrimonio immobiliare, la cui Pistoia, Chiesa di San Giovanni Fuorcivitasesecuzione risalga a oltre cinquanta anni e che sia appartenente agli enti pubblici e alle persone giuridiche private senza fini di lucro, è sottoposto a tutela ope legis art. 12 comma 1 del D. Lgs. 42/2004 fintanto che non sia oggetto della procedura di verifica.
Il "Sistema Informativo Territoriale dei Beni Culturali", articolato in Cartografia digitale, Database Beni, Database Decreti e Catalogo immagini, ha unificato i dati forniti dalle Soprintendenze territoriali in un sistema digitale unitario, che ha permesso la loro trascrizione in un'unica base cartografica, conforme e sovrapponibile alla Carta Tecnica Regionale. Il sistema è inoltre compatibile con altri sistemi informativi elaborati dal Ministero, quali quello dell'ICCD per il SIGEC e dell'ICR per la Carta del Rischio.
Esso rende immediatamente percepibile e territorialmente individuabile la grande attività ricognitiva e di tutela svolta dalle Soprintendenze toscane nel corso della loro storia ormai centenaria.
Pistoia, Fortezza di Santa Barbara Consistente è l'estensione del patrimonio immobiliare tutelato, grazie ai numerosissimi provvedimenti emanati in anni lontani ai sensi della Legge 20 giugno 1909 n. 364, efficaci ancora oggi; ai decreti emessi ai sensi della Legge 1 giugno 1939 n. 1089 più precisi, rispetto ai pur preziosissimi precedenti, in virtù della presenza dei dati catastali; ai decreti emessi in applicazione al D. Lgs. 29 ottobre 1999, n. 490 e ai provvedimenti di dichiarazione di interesse emanati contestualmente alle autorizzazioni alla vendita ai sensi del D.P.R. del 7 settembre 2000 n. 283, per proseguire con l'inserimento dei provvedimenti emanati ai sensi del vigente Codice dei beni culturali e del paesaggio.
La carta dei beni immobili culturali sottoposti ad espliciti provvedimenti di tutela, in continuo aggiornamento grazie alla fattiva collaborazione tra Direzione Regionale e Regione Toscana, permette di far emergere e Prato, particolare della Cattedrale di Santo Stefanoapprofondire, per ogni area individuata, la definizione catastale, i dati anagrafico-descrittivi e la localizzazione geografica di ogni singolo vincolo.
Dopo un lungo lavoro degli uffici periferici del Ministero si è conclusa la fase di verifica e validazione dei dati, giungendo nel marzo 2015 all’approvazione da parte della regione Toscana del Piano di Indirizzo Territoriale (PIT) con valenza di Piano Paesaggistico. Questa banca dati dei beni culturali e paesaggistici del territorio toscano, interrogabile sul sito della Regione Toscana costituisce uno strumento indispensabile per conoscere, proteggere, pianificare il territorio.

Consulta il database:
www.lamma-cres.rete.toscana.it/sitbc/default.asp?Submit1=Accedi


Pag. aggiornata in data 26 luglio 2017