La Storia

2_SOPR_StoriaL’attuale Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio è nata a seguito di un lungo processo di riforma avviato dall’attuale Ministro, l’On.le Dario Franceschini, e ancora in fase di attuazione.

Con l’entrata in vigore nell’anno 2014 del D.P.C.M. 29 agosto 2014, n. 171, è stato emanato il nuovo regolamento di organizzazione del Ministero, mentre con il DM 43 del 23/01/2016 sono state attuate le modifiche al decreto 23 dicembre 2014, recante "Organizzazione e funzionamento dei musei statali". Con il DM 44 del 23/01/2016, è stata infine avviata la riorganizzazione del Ministero, anche mediante soppressione, fusione o accorpamento degli uffici dirigenziali.

Al termine di questa fase di riforma, i principali musei statali sono divenuti istituti autonomi, mentre gli altri musei e luoghi della cultura presenti sul territorio fanno capo a 17 poli museali regionali.

Per quanto riguarda la tutela, la riforma ha unificato tali attività nella sola Soprintendenza per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio.

La struttura delle Soprintendenze affonda ancora le proprie radici direttamente nelle strutture amministrative che il nuovo Regno d’Italia si dette per meglio organizzare e omogeneizzare i vari sistemi preunitari preposti alla conservazione del patrimonio.

In particolare è possibile ricondurre la sua nascita al 1889, con l’istituzione del Commissariato delle Antichità e Belle Arti della Toscana, con compiti di tutela su tutto il patrimonio archeologico e artistico regionale, con giurisdizione sulle Regie gallerie, gli Istituti d’Arte e gli Uffici esportazione. In questa sua prima configurazione il Commissariato, presieduto dal marchese Carlo Ginori Lisci, vedeva i ruoli tecnici ricoperti dall’archeologo Gaetano Milanesi, dall’Architetto e Ingegnere Giuseppe Poggi e dallo storico Guido Carocci, prefigurando la più tarda organizzazione delle soprintendenze nei settori dei beni archeologici, di quelli architettonici e di quelli storico artistici. Di questo periodo l’attuale Soprintendenza, definitasi a seguito del progressivo formarsi di una più capillare struttura per competenze e per territorio, conserva ampia documentazione cartacea e fotografica nei propri archivi, relativa anche a zone e beni che attualmente non ricadono più nei propri ambiti d’azione.

Le date fondamentali del suo definirsi nel tempo sono quindi quelle legate alle periodiche riorganizzazioni del Ministero, prima tra tutte quella che ha visto il passaggio della Soprintendenza dal Ministero della Pubblica Istruzione a quello dei Beni Culturali, istituito nel 1974 da Giovanni Spadolini. Nel periodo 2001-2004, a seguito della istituzione della Soprintendenza speciale al Polo museale fiorentino, che ha comportato la momentanea nascita di una Soprintendenza mista, ha operato anche nell'ambito del patrimonio mobile, fino al gennaio 2005 quando, con l’istituzione della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico delle province di Firenze, Pistoia e Prato, si separavano nuovamente le competenze sui beni culturali di carattere figurativo o decorativo da quelle sui beni immobili, ricongiunte poi nell'Aprile 2008.

Al di là di tali vicende, la Soprintendenza conserva significativi materiali originali della storia dell’operatività dei propri funzionari e tecnici, a documentare sia il quotidiano impegno per la salvaguardia del territorio, sia lo sforzo tutt’altro che ordinario per intervenire in almeno tre situazioni di grave emergenza: le azioni tese alla difesa dei monumenti negli anni della seconda guerra mondiale, gli interventi di ricostruzione e di restauro nel periodo immediatamente seguente all’uscita dalla fase bellica, gli altrettanti numerosi interventi resisi necessari per i danni provocati dall’alluvione del 1966.

Nel corso del Novecento l’Ufficio di Palazzo Pitti, nelle varie denominazioni assunte nel tempo, è stato retto da Giovanni Poggi, Guido Morozzi, Nello Bemporad, Angelo Calvani, Ruggero Pentrella, Domenico Antonio Valentino, Mario Lolli Ghetti, Paola Grifoni e Alessandra Marino L'attuale Soprintendente è l'archeologo Andrea Pessina, che ricopre l'incarico dal luglio 2016.

Ultimo aggiornamento: 10/03/2018