Il luogo, la sede, il territorio

Denominazione
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le Province di Pistoia e Prato


Firenze, Palazzo PittiSoprintendente:
dott. Andrea Pessina


Direttore amministrativo:
dott. Lelio Zucca


Sede:
Palazzo Pitti, piazza Pitti 1
50125 Firenze


Contatti:
centralino
tel. 39 055 265171
fax 39 055 219397

Posta elettronica Certificata: mbac-sabap-fi@mailcert.beniculturali.it

Indirizzo e-mail
: sabap-fi@beniculturali.it

come arrivare:

  • dall’aeroporto Amerigo Vespucci, con l’autobus navetta ‘Vola in Bus’, in circa 20 minuti, fino alla Stazione di Santa Maria Novella
  • dall’autostrada A1: uscita Firenze Certosa, quindi in direzione del centro città fino al parcheggio del Piazzale di Porta Romana
  • dalla stazione ferroviaria centrale di Santa Maria Novella: autobus linea D
  • dalla stazione ferroviaria di Campo di Marte: autobus linea 11
  • dalla stazione ferroviaria Statuto: autobus linea 28 in direzione Santa Maria Novella
  • dalla stazione di Santa Maria Novella si arriva a piedi in circa 15 minuti, attraverso il centro storico della città

 
Il territorio tutelato dalla Soprintendenza presenta, nelle città capoluogo di provincia, una straordinaria concentrazione di testimonianze archeologiche, storiche e artistiche, in modo particolare a Firenze, il cui centro storico, segnato dalle presenze della cattedrale di Santa Maria del Fiore, di Palazzo Vecchio, delle basiliche di Santa Croce e di Santa Maria Novella, così come dai non meno importanti Palazzo Pitti, palazzo Medici-Riccardi e degli Uffizi, è stato dal 1982 dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

Restauro7

 

Tuttavia, nonostante la grandiosità dei monumenti fondati da Arnolfo e la misura delle architetture brunelleschiane e albertiane, molte altre città italiane potrebbero essere citate per contesti urbani di uguale importanza e per la ricchezza delle tipologie esemplificate. Ciò che in realtà rende unico il territorio (e buona parte della Toscana) è il paesaggio antropizzato e stratificato che si estende oltre questi centri. Pur in assenza di eccezionali bellezze naturali, ciò che qui colpisce è infatti l’intreccio, fitto e singolare, della campagna e della montagna con le colture, la viabilità e gli edifici che la costellano, tanto che – non fosse per alcuni casi in cui il disordinato crescere delle città nel corso del Novecento ha provocato irreparabili fratture – le città sembrano proseguire senza soluzione di continuità nel contado, e viceversa.
Analogamente, per quanto concerne l’aspetto storico-artistico, la prolungata diffusione di documenti d’arte figurativa dall’Alto Medioevo ai giorni nostri, soprattutto nell’ambito religioso, ha permesso in ogni centro del territorio lo stratificarsi di documenti d’arte di notevole rilevanza.
Si stende infatti, in queste zone una rete di piccoli musei d'arte sacra che raccolgono comunque esempi anche di vertice dell’espressione artistica, sia nella provincia del capoluogo, sia in quelle di Pistoia e Prato. Il museo d’arte sacra è in realtà una necessità per la difesa di opere d’arte a rischio di dispersione o perdita, ma è anche lo specchio di una rete fittissima di produzione figurativa di carattere religioso che identifica la totalità del nostro territorio. Ognuno di questi musei, nel suo specifico carattere, è testimonianza di storie locali che esigono di essere preservate come segno distintivo di ogni comunità.
Altrettanto ricco il patrimonio archeologico, che comprende – oltre ai resti della città romana di Florentia, l’attuale Firenze, quali il teatro sottostante Palazzo Vecchio – importanti testimonianze etrusche quali l’abitato di Gonfienti.
La Soprintendenza, consapevole della straordinaria ricchezza del territorio di competenza, è impegnata a salvaguardarne l'identità, sollecitando e incoraggiando ogni forma di utile collaborazione con le realtà amministrative locali.

Pag. aggiornata in data luglio 2017